Una scelta di vita, una scelta d’amore


“All’età di 8 anni vidi attraverso una recinzione una giovane paziente ricoverata in clinica psichiatrica, mi colpì la sua condizione e tormentata a lungo dal dispiacere nei suoi confronti, ho capito che volevo dedicare la mia vita alle persone bisognose. Un sentimento innato il mio, iniziai presto a lavorare con bambini in seguito a studi sociologici. Col passare degli anni ho capito di poter essere un valore aggiunto nell’ambito dell’assistenza ad anziani e disabili trasportata dal loro bisogno d’affetto, di una carezza, di conforto ed è proprio questa l’esperienza più gratificante che si possa vivere.” ( ADB e insegnante de “Il salice della vita” dal 2014)


“Questo non è un lavoro, senza sminuirlo lo definirei un passatempo. Tutti quanti dovrebbero fare questa esperienza almeno una volta nella vita, arricchisce l’anima e ci rende persone migliori.” ( ADB de “Il salice della vita” dal 2014)  


“La consapevolezza di quel che avrei voluto fare è maturata poco per volta attraverso esperienze di volontariato e servizio civile, mi hanno fatto capire che questa è la realtà che volevo abbracciare. Durante il corso per OSS (operatore socio sanitario) mi sono convinta che questa era la mia strada. La cosa più gratificante è il rapporto umano e di fiducia che si viene a creare con le persone alle quali mi dedico con attenzione e partecipazione e cerco di dare il meglio delle mie competenze." ( OSS de “Il salice della vita” dal 2014)  


“Fin da piccola i miei educatori mi hanno ispirata, le mie difficoltà erano tante ma la loro comprensione e pazienza hanno stimolato le  mie capacità, ho imparato ad avere fiducia, a percepire i nostri infiniti colori e ho giurato che quella sarebbe stata la mia strada dimostrando che con la determinazione si sconfiggono le difficoltà. Il mio lavoro mi completa, ma è nulla rispetto alla gratitudine e gioia di vivere che mi trasmettono gli utenti." ( educatrice e OSS de “Il salice della vita” dal 2014)